Recensione Xiaomi Mi Band 4 – Il best buy del 2019

Xiaomi dopo il grande successo della Mi Band 3 non ha fatto attendere troppo i suoni utenti e ha lanciato la successiva Mi Band 4, una evoluzione sotto molti aspetti di una delle smartband più richieste sul mercato nella fascia economica.

Disponibile su Gearbest e su Amazon.

Tutti gli unboxing dei prodotti nella sezione unboxing di Instagram.

Confezione

Nella confezione Xiaomi Mi Band 4 (modello europeo acquistato su Amazon) troviamo:

  • Mi Band 4
  • Caricatore USB
  • Manuale d’uso

Caratteristiche

La prima caratteristica che vediamo nella recensione della Xiaomi Mi Band 4 è il display, punto debole della terza generazione. Abbiamo un display Amoled con diagonale di 0.95” e risoluzione di 120*240 pixel. Aumenta quindi la dimensione, la risoluzione ed anche la luminosità, per garantire una visione ottimale sotto la luce del sole. Inoltre il display è a colori mentre nella Mi Band 3 era in bianco e nero.

Il display adesso è anche anti-graffio e mantiene la impermeabilità fino a 5 atmosfere.

A livello di dimensioni non ci sono stati cambiamenti, il blocco centrale della smartband è identico al precedente, così che sarà possibile utilizzare i cinturini del terzo modello anche con la Mi Band 4!

Hardware

Lato hardware troviamo il bluetooth in versione 5.0, batteria da 135mAh che garantisce circa 20 giorni di utilizzo, accelerometro e giroscopio. Presente il microfono ma funziona solo nella versione cinese con il loro assistente vocale. Manca NFC nella versione Europea (quello cinese non funziona con Google Pay) e manca anche il GPS (normale a questo prezzo).

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Software

Sotto l’aspetto delle funzionalità Xiaomi ha lavorato molto e troviamo varie funzioni richieste dalla community, una su tutte la possibilità di controllare la musica direttamente dalla band. Le funzioni presenti sono play/pausa, controllo volume e controllo traccia successiva e precedente.

Aggiunta la possibilità di tracciare il nuoto come attività fisica, misurando distanza percorsa, bracciate e tempo di percorrenza delle vasche. Le varie attività vengono rilevate in automatico ma è possibile comunque registrarle facendole partire in manuale direttamente dalla band o dal telefono, tra quelle supportate abbiamo: corsa, camminata, tapis roulant, ginnastica, ciclismo e nuoto.

Presente anche il rilevamento del sonno con varie opzioni come ad esempio la possibilità di abilitare la modalità non disturbare in automatico quando viene rilevato che stiamo dormendo. Possibile attivare anche la misurazione del battito H24, ma con un maggiore consumo della batteria.

Le notifiche arrivano tutte in perfetta sincronizzazione ed è possibile leggerle per esteso. Come nella 3 non è possibile rispondere e per cancellarle siamo costretti ad eliminarle tutte.

Introdotte anche nuove Watch Faces, basta tenere premuto sulla Mi Band 4 nella home e appariranno i vari sfondi disponibili. Per aggiungerne altri basterà farlo dall’app Mi Fit sullo smartphone.

Prova d’uso

Abbiamo testato la Mi Band 4 sotto il lato fitness in confronto con il Ticwatch E2 (dotato di GPS e misurazione di battito a bassa latenza) e purtroppo vengono a galla difetti ”normali” per un prodotto da poco più di 34€.

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La misurazione del battito a riposo è precisa, abbiamo una differenza di solamente 1/2 battiti mentre durante le attività più intense fa fatica a leggere il battito in maniera precisa in tempo reale con una differenza  a volte anche di 6/7 battiti. Nel risultato finale dell’attività comunque rispecchia abbastanza la media.

Si sente invece molto la mancanza del GPS, durante sessioni di corsa la distanza misurata tende ad essere misurata molto in difetto. Provando una sessione di 5km (misurata con Ticwatch E2) la Mi Band 4 segnava una distanza di 3.6km, naturalmente senza monitoraggio del percorso vista la mancanza del GPS.

Risultati comunque che rispecchiano la fascia del prodotto, non pensato per monitorare in maniera precisa queste attività.

Per il resto abbiamo molti aspetti positivi, dal display che finalmente è visibile sotto la luce del sole con una ottima risoluzione, al lato autonomia che ci permette di superare senza problemi i 15 giorni di utilizzo con luminosità al massimo e misurazione di varie attività durante la settimana. Probabilmente si raggiungono facilmente i 20 giorni disattivando il battito continuo e con poche attività monitorate.

Conclusioni

Xiaomi non delude affatto, anzi migliore la già ottima Mi Band 3 portando un display Amoled degno di nota senza andare a ridurre l’autonomia. Il prezzo di 35€ la rende il best buy assoluto di queste 2019!