Come scegliere un monitor – Guida all’acquisto

Hai bisogno di un monitor e non hai idea di quali caratteristiche prendere in considerazione per l’acquisto? Cercando online troverai tantissimi monitor che ti sembreranno tutti uguali, in questa guida andremo a vedere le specifiche da guardare!

La prima cosa da sapere è: per cosa andrai ad utilizzare il monitor?

Come scegliere un monitor – Specifiche ed Esigenze

Ogni modello ha delle caratteristiche che si rivolgono ad un determinato consumatore.

Se lo cerchi per il gaming allora dovrai tenere in considerazione la risoluzione, il refresh rate, l’aspect ratio e la compatibilità con alcune funzioni della scheda video (FreeSync per schede AMD e G-Sync per schede NVIDIA).

Se ne farai un uso generico ma prolungato durante la giornata allora è bene prendere un monitor con filtro luci blu certificato oppure se utilizzato a livello professionale ci saranno da verificare altri tipi di specifiche.

TIPO DI PANNELLO

I pannelli che troviamo generalmente sul mercato sono:

TN: Pannello utilizzato su monitor economici e destinati solitamente al gaming in quanto presentano bassi tempi di risposta ed un alto refresh rate. La resa dei colori non è il massimo della qualità (hanno colori solitamente sbiaditi).

VA: Colori migliori rispetto ai pannelli TN ma tempi di risposta solitamente più alti, utilizzato sia in ambito lavorativo che per il gaming.

IPS: Ideali per la multimedialità, questi pannelli offrono ottimi colori e tempi di risposta nella media.

Monitor BenQ con pannello IPS – Amazon

RISOLUZIONE

Queste sono le risoluzioni disponibili nella scelta di un monitor:

HD: Super economici e personalmente li sconsiglio se non per un uso secondario come monitor per videosorveglianza o utilizzi che non richiedono necessariamente una alta risoluzione. La risoluzione è di 1280×720 pixel nel formato da 16:9.

FULL HD: La soluzione ideale nel rapporto tra qualità e prezzo. Non richiedono uno sforzo eccessivo nei PC da gaming e permettono di giocare anche con PC di fascia medio/bassa.

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2K: Risoluzione che ultimamente è diventa la scelta principale dei gamer, questo perché le nuove schede video hanno potenze di calcolo sempre più elevate e supportano ormai risoluzioni oltre il FULL HD.

4K: La massima risoluzione possibile, per sfruttarla nel gaming si ha bisogno di schede video molto costose ma può essere sfruttata anche per la multimedialità.

Monitor Samsung con risoluzione 4K – Amazon

TEMPO DI RISPOSTA

È importante qui chiarire che il tempo di risposta non è: premo un tasto ed accade qualcosa sullo schermo (quello è l’input lag) ma è il tempo che impiega un pixel a cambiare il suo stato.

Qualora questo tempo di risposta sia troppo alto si avrà l’effetto di ghosting, cioè l’immagine che diventa sfumata nel suo movimento (ad esempio il pallone da calcio che ha la scia o le auto che si allungano con i pixel).

Monitor ASUS con tempo di risposta 0,5ms – Amazon

REFRESH RATE

Questo valore indica la frequenza di aggiornamento del monitor e si misura in Hz. Solitamente nel gaming si cerca di avere un valore più alto possibile ma tenendo in considerazione le potenzialità del proprio PC.


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Se abbiamo un computer che non riesce ad ottenere nei videogames oltre gli 80FPS, sarà inutile avere un monitor da 144hz in quanto non riusciremo a sfruttarlo.

Per sincronizzare Hz e FPS ci sono due tecnologie: FreeSync per le schede AMD e G-Sync per le schede NVIDIA.

Monitor HP con 144Hz – Amazon

ASPECT RATIO

16:9 WideScreen: Il rapporto dei classici monitor che troviamo maggiormente in circolazione.

21:9 UltraWide: Monitor che riconosciamo facilmente per la loro forma allungata, permettono di avere il 33% in più di schermo visibile. Di solito utilizzati per la produttività o nelle postazioni dei simracer.

Monitor MSI, che uso personalmente, ultrawide- Amazon

LUMINOSITÀ

Questa caratteristica si misura in cd/m² ed indica quanta luce genera lo schermo. Solitamente si cerca un valore alto qualora il monitor si trovi in stanze molto luminose, questo perché una alta luminosità aiuta a contrastare la luce riflessa sul display. Solitamente i monitor hanno un valore medio di 250cd/m².

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Altre caratteristiche

Quelle viste sopra sono le principali specifiche di un monitor, ma ci sono da tenere in considerazione anche altri aspetti che alle volte passano in secondo piano.

INGRESSI

Il monitor va collegato tramite delle porte video, abbandonata ormai l’era delle VGA e DVI le due porte che troviamo sono:

HDMI: Classica porta che è diventata ormai lo standard, non è l’ideale per il gaming in quanto non va oltre i 60Hz.

Display Port: La scelta dei gamer, permette di sfruttare al massimo la frequenza di aggiornamento di un monitor.

Esempio: Prendiamo un monitor con refresh rate di 144Hz e con 2 ingressi HDMI e Display Port, riuscirai a sfruttare i 144Hz solamente tramite la Display Port!

SPEAKER

Non tutti i monitor hanno gli speaker integrati e questo ti obbligherà ad acquistarli separatamente oppure ad utilizzare delle cuffie.

Alcuni modelli hanno anche particolari speaker realizzati in collaborazione brand di audio, solitamente sono monitor dedicati alla multimedialità.

VESA

Vuoi attaccare il monitor al muro? Basta rimuovere il piede e sfruttare l’attacco VESA sul monitor. Questa caratteristica non è presente in tutti i monitor, per cui se vuoi utilizzare il suo piede originale non ti servirà, ma se hai in mente altro allora controlla prima che sia presente l’attacco VESA.

Particolare monitor Samsung con attacco posteriore per la scrivania – Amazon

FILTRO LUCI BLU

Alcuni modelli hanno la certificazione per il filtro luci blu (Low-Blue Light), è una funzione solitamente scelta da chi usa il monitor per lavoro e passa davanti ad essi molte ore ogni giorno.

HDR (High Dynamic Range)

Questa funzione permette di avere una maggiore luminosità, gamma di colori più ampia e un contrasto maggiore.

Caratteristica sfruttata da alcuni giochi (anche su Console) e da piattaforme di streaming quali Netflix e Amazon Prime Video.